“La potenza dell’acqua” Past. Sandro Lauricelli

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MATTEO 28:19-20 19Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, 20insegnando loro a osservare tutte quante le cose che vi ho comandate. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell’età presente». Questo è il fondamento biblico del battesimo. Gesù dice queste cose dopo essere risuscitato e prima di ascendere al cielo. Il battesimo che noi insegniamo rappresenta il discepolato e ci porta quindi a diventare discepoli di Gesù Cristo. Questo è il mandato che Dio ha lasciato. Il termine battesimo deriva dal greco “baptizo” che significa immersione, per questo motivo il battesimo si fa per immersione completa nell’acqua e lo vediamo in ROMANI 6:3-7 3O ignorate forse che tutti noi, che siamo stati battezzati in Cristo Gesù, siamo stati battezzati nella sua morte? 4Siamo dunque stati sepolti con lui mediante il battesimo nella sua morte, affinché, come Cristo è stato risuscitato dai morti mediante la gloria del Padre, così anche noi camminassimo in novità di vita. 5Perché se siamo stati totalmente uniti a lui in una morte simile alla sua, lo saremo anche in una risurrezione simile alla sua. 6Sappiamo infatti che il nostro vecchio uomo è stato crocifisso con lui affinché il corpo del peccato fosse annullato, e noi non serviamo più al peccato; 7infatti colui che è morto è libero dal peccato. Nel battesimo noi ci identifichiamo con quello che è stato il gesto di Gesù Cristo: Gesù è morto, è stato sepolto e poi è risorto. Anche noi con il battesimo diciamo davanti a tutti che siamo morti a noi stessi e risuscitati in novità di vita, questo principio è molto semplice ma potentissimo e per questo motivo lo compiamo da adulti, perchè un adulto può dire volontariamente di voler diventare un discepolo di Cristo.

L’acqua nella Parola di Dio è molto usata e rappresenta tante cose. La troviamo sia nel Vecchio Testamento sia nel Nuovo, già nei primi versi della Parola di Dio. GENESI 1:1-3 1Nel principio Dio creò i cieli e la terra. 2La terra era informe e vuota, le tenebre coprivano la faccia dell’abisso e lo Spirito di Dio aleggiava sulla superficie delle acque.3Dio disse: «Sia luce!» E luce fu. L’acqua è tra i primi elementi della creazione di Dio ed ha a che fare con la potenza di Dio. Vediamo un esempio di ciò quando il popolo di Dio era in schiavitù in Egitto, le acque del Mar Rosso si sono divise sotto la potenza di Dio, lasciando passare il popolo e poi si richiudono sugli egiziani. ESODO 15:3-4 3Il Egli ha gettato in mare i carri del faraone, e il suo esercito; e i suoi migliori condottieri sono stati sommersi nel mar Rosso. Ciò che accadde con il Mar Rosso lo ritroviamo anche con il fiume Giordano, in un altro momento. GIOSUÈ 1:11 11«Passate per l’accampamento e date quest’ordine al popolo: “Preparatevi dei viveri, perché fra tre giorni oltrepasserete questo Giordano per andare a conquistare il paese che il Signore, il vostro Dio, vi dà perché lo possediate”». L’acqua è anche un elemento di purificazione: LEVITICO 16:24 24Si laverà il corpo con acqua in un luogo santo, indosserà i paramenti, uscirà a offrire il suo olocausto e l’olocausto del popolo e farà l’espiazione per sé e per il popolo. Qui si vede la purificazione dei sacerdoti, che dovevano lavarsi prima di offrire sacrifici. Poi vediamo l’acqua come elemento di provvidenza di Dio: NUMERI 20:7-8 7Il Signore disse a Mosè: 8«Prendi il bastone; tu e tuo fratello Aaronne convocate la comunità e parlate a quella roccia, in loro presenza, ed essa darà la sua acqua; tu farai sgorgare per loro acqua dalla roccia e darai da bere alla comunità e al suo bestiame».

Andiamo al momento del ministero di Gesù sulla terra e quindi al Nuovo Testamento. MATTEO 3:16-17 16Gesù, appena fu battezzato, salì fuori dall’acqua; ed ecco, i cieli {gli} si aprirono ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di lui. 17Ed ecco una voce dai cieli che disse: «Questo è il mio diletto Figlio, nel quale mi sono compiaciuto». Qui l’acqua si vede nel battesimo di Gesù, dove sono coinvolti anche il Padre e lo Spirito Santo. L’acqua la troviamo nel primo miracolo di Gesù, dove l’acqua viene trasformata in vino, e nella prima prova di fede dei discepoli dove Gesù chiede a Pietro di camminare proprio sull’acqua.

In tutti i fatti descritti sopra l’acqua è esteriore mentre c’è un momento dove Gesù per la prima volta parla dell’acqua interiore, quest’acqua rappresenta la vita infatti, non a caso, noi siamo fisicamente costituiti per il 70% di acqua. Gesù un giorno incontra la donna samaritana. GIOVANNI 4:7-30 7Una donna della Samaria venne ad attingere l’acqua. Gesù le disse: «Dammi da bere». 8(Infatti i suoi discepoli erano andati in città a comprare da mangiare.) 9La donna samaritana allora gli disse: «Come mai tu che sei Giudeo chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?» Infatti i Giudei non hanno relazioni con i Samaritani. 10Gesù le rispose: «Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è che ti dice: “Dammi da bere”, tu stessa gliene avresti chiesto, ed egli ti avrebbe dato dell’acqua viva». 11La donna gli disse: «Signore, tu non hai nulla per attingere, e il pozzo è profondo; da dove avresti dunque quest’acqua viva? 12Sei tu più grande di Giacobbe, nostro padre, che ci diede questo pozzo e ne bevve egli stesso con i suoi figli e il suo bestiame?» 13Gesù le rispose: «Chiunque beve di quest’acqua avrà di nuovo sete; 14ma chi beve dell’acqua che io gli darò, non avrà mai più sete; anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui una fonte d’acqua che scaturisce in vita eterna». 15La donna gli disse: «Signore, dammi di quest’acqua, affinché io non abbia più sete e non venga più fin qui ad attingere». 16Egli le disse: «Va’ a chiamare tuo marito e vieni qua». 17La donna gli rispose: «Non ho marito». E Gesù: «Hai detto bene: “Non ho marito”, 18perché hai avuto cinque mariti, e quello che hai ora non è tuo marito; ciò che hai detto è vero». 19La donna gli disse: «Signore, vedo che tu sei un profeta. 20I nostri padri hanno adorato su questo monte, ma voi dite che è a Gerusalemme il luogo dove bisogna adorare». 21Gesù le disse: «Donna, credimi; l’ora viene che né su questo monte né a Gerusalemme adorerete il Padre. 22Voi adorate quel che non conoscete; noi adoriamo quel che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. 23Ma l’ora viene, anzi è già venuta, che i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità; poiché il Padre cerca tali adoratori. 24Dio è Spirito, e quelli che lo adorano bisogna che lo adorino in spirito e verità». 25La donna gli disse: «Io so che il Messia (che è chiamato Cristo) deve venire; quando sarà venuto ci annuncerà ogni cosa». 26Gesù le disse: «Sono io, io che ti parlo!» 27In quel mentre giunsero i suoi discepoli e si meravigliarono che egli parlasse con una donna; eppure nessuno gli chiese: «Che cerchi?» o: «Perché discorri con lei?» 28La donna lasciò dunque la sua secchia, se ne andò in città e disse alla gente: 29«Venite a vedere un uomo che mi ha detto tutto quello che ho fatto; non potrebbe essere lui il Cristo?» 30La gente uscì dalla città e andò da lui. Questa storia è il centro dell’umanità, quando noi incontriamo Gesù lui cerca di darci non un’acqua esteriore o fisica come quella che alimenta i nostri organi ma un’acqua spirituale, quell’acqua che diventa vita eterna e che soddisfa completamente le nostre vite, un’acqua viva che zampilla. Incontrare Gesù non ha a che fare con dei precetti o con una religione ma ha a che fare con il nostro cuore, l’acqua che il Signore dà riempie la nostra vita, non la vediamo ma la sentiamo. Chiunque deve scendere nelle acque naturali deve prima aver ricevuto l’acqua spirituale.