Marco 10:48
E molti lo sgridavano perché tacesse, ma quello gridava più forte: <<Figlio di Davide, abbi pietà di me!>>
Spesso, quando si ha un bisogno disperato, ci si umilia facilmente. Gesù risponde a quel bisogno.
Marco 10:49
Gesù, fermatosi, disse: <<Chiamatelo!>> E chiamarono il cieco, dicendogli: <<Coraggio, alzati! Egli ti chiama>>.
All’epoca, quando una persona aveva malattie dalla nascita, era cieca o sorda, si pensava che fosse a causa di peccati commessi da loro o dalle loro famiglie e Dio li puniva facendoli nascere così. Per questo i discepoli cercavano di zittire Bartimeo, pensando che fosse meritevole della sua punizione e indegno dell’attenzione di Gesù.
Giovanni 9:1
Passando vide un uomo che era cieco fin dalla nascita. 2
I suoi discepoli lo interrogarono, dicendo: <<Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia nato cieco?>>.
Spesso anche noi facciamo questi ragionamenti, dicendo a noi stessi che le cose non cambieranno, che non avremo guarigione, che meritiamo quella punizione; a volte sono altre persone a dircelo.
Non bisogna permettere a niente e a nessuno di ostacolare il nostro bisogno disperato per Gesù.
Gesù rivela la sua gloria nella disperazione.
Giovanni 9:3
Gesù rispose: <<Né lui ha peccato, né i suoi genitori; ma è così affinché le opere di Dio siano manifestate in lui>>.
Si può avere un bisogno perché ci si deve ravvedere oppure perché Dio vuole insegnare l’umiltà. Si può avere un bisogno perché Dio vuole rivelare la sua gloria nella nostra vita.
Quando siamo deboli la sua grazia è perfetta in noi.
Bartimeo è stato perseverante e così dobbiamo essere anche noi. Se anche tutto intorno ci è contro, Gesù è per noi.
A volte le persone intorno ci ignorano ma è proprio in quel momento che Gesù chiama.
Bartimeo gettò via il suo mantello, lasciò il suo posto sicuro, si alzò e andò da Gesù seguendo la sua voce perché non poteva vederlo. Non si fece fermare dalla paura di non trovare più il suo posto o le sue cose; lui si alzò e con fede andò da Gesù sapendo che lo avrebbe guarito.
Ha lasciato andare il passato e ciò che conosceva. Ha lasciato ciò che lo definiva come uomo cieco camminando verso Gesù, con fede nel cambiamento.
Se si risponde alla chiamata di Gesù, tutto quello che si lascia sarà restaurato o sostituito da qualcosa di migliore.