“Celebrazione di Natale – Hope, la speranza ha un nome” Past. Sandro Lauricelli

(Luca 2:1-20)
1 In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra.
2 Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirinio.
3 Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città.
4 Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme,
5 per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta.
6 Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto.
7 Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c’era posto per loro nell’albergo.

8 C’erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge.
9 Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento,
10 ma l’angelo disse loro: «Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo:
11 oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore.
12 Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia».
13 E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste che lodava Dio e diceva:
14 «Gloria a Dio nel più alto dei cieli
e pace in terra agli uomini che egli ama».

15 Appena gli angeli si furono allontanati per tornare al cielo, i pastori dicevano fra loro:
«Andiamo fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere».
16 Andarono dunque senz’indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, che giaceva nella mangiatoia.
17 E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro.
18 Tutti quelli che udirono, si stupirono delle cose che i pastori dicevano.
19 Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore.
20 I pastori poi se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.

Il senso più importante della nostra vita è conoscere Gesù, fare un’esperienza personale con Cristo come Signore e Salvatore. Gesù è il principe della pace. Alle persone viene rubata la pace, o meglio, permettono che la pace gli venga rubata; in genere queste persone sono coloro che hanno già conosciuto Gesù. Chiediamoci: come sta il nostro cuore, come stanno i nostri pensieri, c’è pace in noi? La gloria di Dio si manifesta solo dopo che hai sperimentato la pace di Dio. Perciò chiediamoci: cosa sta rubando la nostra pace?

Tante volte cerchiamo esternamente il motivo dell’assenza di pace, ma la verità è che dove c’è la presenza di Dio c’è pace. Quando non abbiamo momenti di pace, è perché non abbiamo momenti di comunione con Dio alla sua Presenza.

Quando Dio presenta lo Spirito Santo, i primi componenti citati sono l’amore, la gioia e la pace che sono la conseguenza dell’esperienza personale con lo Spirito Santo. Non è automatico che da te sgorgheranno amore, gioia e pace, si tratta di una condizione intenzionale.

Tante volte noi vogliamo conoscere le cose profonde, ma ci perdiamo le cose semplici. La Bibbia è piena di persone semplici, persone che hanno peccato ma sono andate da Gesù per essere perdonate. Chi ha molto ricevuto, molto ringrazia. Eppure ci sono persone che si fanno rubare la pace, che si complicano la vita senza motivo. Vivono in modo negativo tutto quello che succede intorno a loro. Dio vuole che cerchiamo le cose semplici, se stiamo facendo mille cose per Dio ma non abbiamo la pace, fermiamoci.

Cosa sta rubando la pace nella tua vita? La pace si conquista con la semplicità, la vita sta diventando complicata ma Gesù è più semplice di tutto quello che ci provoca ansia nella vita. La presenza di Dio è nelle cose semplici, senza cose eclatanti, senza politica, senza successi, senza posizioni.

Semplifica la tua vita, meglio avere pace che avere ragione. Per sistemare le relazioni, il segreto è “lasciare andare”. Gesù è nato per riconciliare il mondo con sé. Quando arriva la presenza di Dio, caccia via la paura. L’amore di Dio, caccia via ogni paura. La pace di Dio che sopravanza ogni conoscenza, custodirà la vostra mente e i vostri cuori.

Dio ha grandi doni per noi.

Ap. Mike D’anna

I pastori hanno portato dei doni che possiamo considerare profetici.

(Matteo 2:11)
E, entrati nella casa, trovarono il bambino con Maria sua madre e, prostratisi, lo adorarono. Poi aperti i loro tesori, gli offrirono doni: oro, incenso e mirra.

I pastori, pur non conoscendo Gesù, con questi doni lo stavano descrivendo.

  1. L’oro rappresenta Cristo Re, riconosciuto come sovrano. In Lui abita tutta la pienezza della deità e senza Gesù non si va in Paradiso. Gesù disse: “io sono la via, la verità e la vita, nessuno viene al Padre se non per mezzo di me”.

  2. L’incenso simboleggia la divinità di Gesù.

  3. La mirra rappresenta Cristo uomo. La mirra era fatta di resina profumata e veniva usata per imbalsamare i morti. Uno di questi pastori porta la mirra come regalo, potrebbe sembrare fuori luogo, non adatto per una nascita. La mirra richiamava la sepoltura e aveva un profondo significato profetico, infatti faceva riferimento al sacrificio che Gesù avrebbe compiuto per l’umanità.

Il più grande dono che possiamo ricevere è la presenza di Dio. Otterrai la pace sono se il Principe della pace entrerà nel tuo cuore. Gesù è nato per essere il più grande dono per l’umanità.

Non c’era una stanza in nessun albergo per Gesù, anche oggi non c’è spazio per Gesù, tanti non hanno tempo per Lui. Gesù non vuole essere solo il Salvatore, vuole essere il Signore della tua vita.

Gesù disse: “voi siete miei amici, se fate le cose che vi comando”.

Panoramica privacy

Privacy Policy di www.gospelforumbologna.it

Questa Applicazione raccoglie alcuni Dati Personali dei propri Utenti.

Dati personali raccolti per le seguenti finalità ed utilizzando i seguenti servizi:

    • Ottimizzazione e distribuzione del traffico

      • Cloudflare

        Dati Personali: Strumento di Tracciamento; varie tipologie di Dati secondo quanto specificato dalla privacy policy del servizio

    • Visualizzazione di contenuti da piattaforme esterne

      • Font Awesome, Google Fonts e Widget Video YouTube

        Dati Personali: Dati di utilizzo; Strumento di Tracciamento

Informazioni di contatto

Titolare del Trattamento dei Dati

Gospel Forum Bologna | Via Giuseppe Brini 47 Bologna 40128 | 051325265 | info@gospelforumbologna.it

Indirizzo email del Titolare: info@gospelforumbologna.it