“Cammina alla mia presenza e sii integro” Sergio Carollo

Genesi 16:15-16
«Così Agar partorì un figlio ad Abramo; e Abramo chiamò il figlio, che Agar gli aveva partorito, col nome di Ismaele.
Abramo aveva ottantasei anni, quando Agar partorì Ismaele ad Abramo.»

Genesi 17:1-21
«Quando Abramo ebbe novantanove anni, l’Eterno gli apparve e gli disse:
“Io sono il Dio onnipotente; cammina alla mia presenza, e sii integro; e io stabilirò il mio patto fra me e te e ti moltiplicherò grandemente.”»

L’integrità è la condizione attraverso la quale si adempie il patto di Dio ed ha un’importanza enorme nella vita di un credente.
Essa viene messa costantemente alla prova, anche più volte al giorno.
Se non fosse così importante, il diavolo non ci tenterebbe di continuo.

Anche Gesù, subito dopo il Suo battesimo, era pronto ad operare con potenza ed è stato tentato dal diavolo, che infatti non ha provato ad ucciderlo, ma a corrompere la Sua integrità.

C’è una strada su cui Dio vuole che camminiamo per raggiungere le Sue promesse:
essa è come un foglio di carta su cui scrivere la nostra storia, come una tela bianca su cui dipingere il nostro meraviglioso quadro.
L’integrità è ciò che li tiene puliti e permette a Dio di scriverci su.
Lui è l’autore, ma noi abbiamo il compito di tenere pulito il foglio.

Se vogliamo che Dio si riveli nella nostra vita in modo ancora più grande, per poter vedere segni e prodigi, occorre che ci miglioriamo e che diventiamo più integri.

Stiamo attenti a tutte quelle cose che costantemente ci tentano, cose che reputiamo piccole, banali e di poca rilevanza ma che fanno danni enormi.

Spesso infatti nel nostro cammino scegliamo di fare dei “piccoli” compromessi che ci appagano e ci risolvono il problema nell’immediato,
ma non ci permettono di prendere ciò che di migliore e duraturo Dio ha in serbo per noi, e che riusciremmo ad avere se facessimo la Sua volontà rettamente.

Filippesi 2:12-15
«Così, miei cari, voi che foste sempre ubbidienti, non solo come quando ero presente, ma molto più adesso che sono assente,
adoperatevi al compimento della vostra salvezza con timore e tremore;
infatti è Dio che produce in voi il volere e l’agire, secondo il suo disegno benevolo.
Fate ogni cosa senza mormorii e senza dispute, perché siate irreprensibili e integri,
figli di Dio senza biasimo in mezzo a una generazione storta e perversa, nella quale risplendete come astri nel mondo.»

Stiamo attenti a tutte le volte che facciamo intenzionalmente un peccato che riteniamo piccolo,
perché il sangue di Gesù è stato versato per il peccato senza fare distinzione tra piccolo e grande.
Comportarci in modo sbagliato ci rende uguali a questo mondo,
e questa condotta finirà per indurire la nostra coscienza e alla lunga ci porterà fuori dalla presenza di Dio.

La tentazione porta sempre con sé una “giustificazione” che alleggerisce il peso del compromesso.
Essa infatti arriva nei momenti difficili, duri — per esempio quando abbiamo dei problemi economici.

Non ignoriamo lo Spirito Santo che ci indica sempre qual è la scelta giusta da fare;
decidiamo di ascoltarlo e quindi di non rubare, non mentire, non fare compromessi.

Anche Daniele e Giuseppe, due dei più grandi esempi di integrità nella Bibbia,
avrebbero avuto una giustificazione per cedere, ma hanno deciso di non farlo e di rimanere integri davanti a Dio.

Ogni nostra scelta ha delle conseguenze: lo vediamo dalla vita di Abramo,
la cui scelta di fare da sé e non fidarsi dei tempi di Dio ha provocato tredici anni di silenzio.
Tanti sono infatti gli anni che passano da quando Agar partorisce Ismaele a quando Dio ricomincia a parlare con Abramo,
a cui dice subito: “Cammina alla mia presenza e sii integro!”.

La mancanza di integrità allontana la signoria di Cristo dalla nostra vita.

Tutte le volte che facciamo da noi, che rubiamo, che mentiamo,
è come se ci sedessimo sul trono della nostra economia, della nostra famiglia, della nostra sessualità,
e dicessimo a Dio che non siamo interessati alla Sua provvidenza e alla Sua benedizione.

Dio ha dato ad Abramo una benedizione generazionale, qualcosa che avrebbe riguardato i suoi figli fino ai giorni nostri.

La nostra integrità lascia un segno, una testimonianza ai nostri figli e alle future generazioni:
quello che loro vedono fare a noi lo replicheranno.
Studiamoci di essere dei buoni esempi da imitare.
Che esempio sei per loro?

Proverbi 20:7
«Il giusto cammina nella sua integrità; i suoi figli saranno benedetti dopo di lui.»

Quando decidiamo di ubbidire a Dio e facciamo la Sua volontà fedelmente, in modo integro e leale,
ci avviciniamo a prendere ciò che Lui ha preparato per noi e che nessuno potrà mai rubarci, e che dà gloria solo a Lui.

Vogliamo vedere i miracoli che succedevano negli Atti degli Apostoli:

Atti 5:12-16
«Molti segni e prodigi erano fatti tra il popolo per le mani degli apostoli; e tutti di comune accordo si ritrovavano sotto il portico di Salomone.
Ma nessuno degli altri osava unirsi a loro; il popolo però li esaltava.
E sempre di più si aggiungevano uomini e donne in gran numero, che credevano nel Signore;
tanto che portavano perfino i malati nelle piazze e li mettevano su lettucci e giacigli,
affinché, quando Pietro passava, almeno la sua ombra ne coprisse qualcuno.
Anche la folla delle città intorno a Gerusalemme accorreva, portando malati e persone tormentate da spiriti immondi; e tutti erano guariti.»

È meraviglioso vedere come Dio si manifestava in quel tempo, e nei versi subito prima si capisce anche il motivo:
il contesto in cui vivevano le persone era di gran timore verso Dio.

Atti 5:1-11
«Ma un uomo di nome Anania, con Saffira sua moglie, vendette una proprietà e tenne per sé parte del prezzo, essendone consapevole anche la moglie;
e un’altra parte la consegnò, deponendola ai piedi degli apostoli.
Ma Pietro disse: “Anania, perché Satana ha così riempito il tuo cuore da farti mentire allo Spirito Santo e trattenere parte del prezzo del podere?
Se questo non si vendeva, non restava tuo? E una volta venduto, il ricavato non era a tua disposizione?
Perché ti sei messo in cuore questa cosa? Tu non hai mentito agli uomini, ma a Dio.”
Anania, udendo queste parole, cadde e spirò. E un gran timore prese tutti quelli che lo udirono.
I giovani, alzatisi, ne avvolsero il corpo e, portatolo fuori, lo seppellirono.
Circa tre ore dopo sua moglie, non sapendo ciò che era accaduto, entrò.
E Pietro, rivolgendosi a lei, le disse: “Dimmi, avete venduto il podere per tanto?”
Ed ella rispose: “Sì, per tanto.”
Allora Pietro le disse: “Perché vi siete accordati a tentare lo Spirito del Signore?
Ecco, i piedi di quelli che hanno seppellito tuo marito sono alla porta e porteranno via anche te.”
Ed ella in quell’istante cadde ai suoi piedi e spirò.
I giovani, entrati, la trovarono morta; e, portatala via, la seppellirono accanto a suo marito.
Allora un gran timore venne su tutta la chiesa e su tutti quelli che udivano queste cose.»

Non c’erano distrazioni, ma c’era una profonda riverenza e il timore di Dio, che permettevano allo Spirito Santo di manifestarsi con segni, prodigi e miracoli.

Proverbi 2:7-9
«Egli tiene in serbo per gli uomini retti un aiuto potente,
uno scudo per quelli che camminano nell’integrità,
allo scopo di proteggere i sentieri della giustizia e di custodire la via dei suoi fedeli.
Allora comprenderai la giustizia, l’equità, la rettitudine e tutte le vie del bene.»

È arrivato il tempo di umiliarci alla Sua presenza e alzare lo standard della nostra condotta morale,
sapendo che non siamo soli, ma lo Spirito Santo è accanto a noi e ci aiuta nel cammino.

2 Cronache 7:14
«Se il mio popolo, sul quale è invocato il mio nome, si umilia, prega, cerca la mia faccia e si converte dalle sue vie malvagie,
io lo esaudirò dal cielo, perdonerò i suoi peccati e guarirò il suo paese.»

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