“Be Like Charlie” Past. Sandro Lauricelli

I recenti eventi accaduti riguardo all’uccisione di Charlie Kirk ci ricordano la storia di Daniele: una persona che è rimasta ferma nella sua fede e nei suoi valori.
Ricordiamo che la chiesa non combatte una guerra fisica, ma una guerra spirituale.

Daniele 3:1-25

Il re Nabucodonosor fece una statua d’oro, alta sessanta cubiti e larga sei cubiti, e la collocò nella pianura di Dura, nella provincia di Babilonia.
2 Poi il re Nabucodonosor fece convocare i satrapi, i prefetti, i governatori, i consiglieri, i tesorieri, i giureconsulti, i magistrati e tutte le autorità delle province perché venissero all’inaugurazione della statua che egli aveva fatto erigere.
3 Allora i satrapi, i prefetti e i governatori, i consiglieri, i tesorieri, i giureconsulti, i magistrati e tutte le autorità delle province vennero all’inaugurazione della statua che il re Nabucodonosor aveva fatto erigere. Tutti stavano in piedi davanti alla statua eretta da Nabucodonosor.
4 Allora l’araldo gridò forte: «A voi, gente di ogni popolo, nazione e lingua, si ordina quanto segue:
5 Nel momento in cui udrete il suono del corno, del flauto, della cetra, della lira, del saltèrio, della zampogna e di ogni specie di strumenti, vi inchinerete e adorerete la statua d’oro che il re Nabucodonosor ha fatto erigere.
6 Chi non si inchina per adorare, sarà immediatamente gettato in una fornace ardente».
7 Non appena tutti i popoli ebbero udito il suono del corno, del flauto, della cetra, della lira, del saltèrio e di ogni specie di strumenti, gli uomini di ogni popolo, nazione e lingua si inchinarono e adorarono la statua d’oro che il re Nabucodonosor aveva fatto erigere.
8 In quello stesso momento, alcuni Caldei si fecero avanti e accusarono i Giudei,
9 dicendo al re Nabucodonosor: «O re, possa tu vivere per sempre!
10 Tu hai decretato, o re, che chiunque ha udito il suono del corno, del flauto, della cetra, della lira, del saltèrio, della zampogna e di ogni specie di strumenti deve inchinarsi per adorare la statua d’oro.
11 Chiunque non s’inchina e non adora deve essere gettato in una fornace ardente.
12 Ora ci sono dei Giudei, ai quali tu hai affidato l’amministrazione della provincia di Babilonia, cioè Sadrac, Mesac e Abed-Nego, che non ti danno ascolto, non adorano i tuoi dèi e non s’inchinano alla statua d’oro che tu hai fatto erigere».
13 Allora Nabucodonosor, irritato e furioso, ordinò che gli portassero Sadrac, Mesac e Abed-Nego; questi furono condotti alla presenza del re.
14 Nabucodonosor disse loro: «Sadrac, Mesac, Abed-Nego, è vero che non adorate i miei dèi e non vi inchinate davanti alla statua d’oro che io ho fatto erigere?
15 Ora, appena udrete il suono del corno, del flauto, della cetra, della lira, del saltèrio, della zampogna e di ogni specie di strumenti, siate pronti a inchinarvi per adorare la statua che io ho fatta; ma se non la adorerete, sarete immediatamente gettati in una fornace ardente; e quale Dio potrà liberarvi dalla mia mano?»
16 Sadrac, Mesac e Abed-Nego risposero al re: «O Nabucodonosor, noi non abbiamo bisogno di darti risposta su questo punto.
17 Ma il nostro Dio, che noi serviamo, ha il potere di salvarci e ci libererà dal fuoco della fornace ardente e dalla tua mano, o re.
18 Anche se questo non accadesse, sappi, o re, che comunque noi non serviremo i tuoi dèi e non adoreremo la statua d’oro che tu hai fatto erigere».
19 Allora Nabucodonosor s’infuriò e l’espressione del suo viso mutò completamente nei riguardi di Sadrac, Mesac e Abed-Nego.
Egli ordinò che si arroventasse la fornace sette volte più del solito;
20 poi ordinò agli uomini più vigorosi del suo esercito di legare Sadrac, Mesac e Abed-Nego e di gettarli nella fornace ardente.
21 Allora i tre uomini furono legati con le loro tuniche, le loro vesti, i loro mantelli e tutti i loro indumenti e furono gettati in mezzo alla fornace ardente.
22 Poiché l’ordine del re era perentorio e la fornace era arroventata, il calore uccise gli uomini che avevano gettato Sadrac, Mesac e Abed-Nego nel fuoco.
23 E questi tre uomini, Sadrac, Mesac e Abed-Nego, caddero legati in mezzo alla fornace ardente.
24 Allora il re Nabucodonosor fu spaventato e andò in gran fretta a dire ai suoi consiglieri: «Non erano tre, gli uomini che abbiamo legati e gettati in mezzo al fuoco ardente?»
Quelli risposero e dissero al re: «Certo, o re!»
25 «Eppure», disse ancora il re, «io vedo quattro uomini, sciolti, che camminano in mezzo al fuoco, senza avere sofferto nessun danno;
e l’aspetto del quarto è simile a quello di un figlio degli dèi.»

Chiunque voglia rimanere fermo nei propri valori darà certamente fastidio.
Ma noi dobbiamo rispondere con mansuetudine, senza attaccare né giudicare.
Quando parliamo la Parola di Dio, dobbiamo portare l’amore di Dio.

Romani 12:1-2
«Vi esorto dunque, fratelli, per la misericordia di Dio, a presentare i vostri corpi in sacrificio vivente, santo, gradito a Dio;
questo è il vostro culto spirituale.
Non conformatevi a questo mondo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente,
affinché conosciate per esperienza quale sia la volontà di Dio, la buona, gradita e perfetta volontà.»

Ci sono due prove che affronteremo nella fornace:

1) Le sfide personali

Ci sono momenti in cui siamo dentro la fornace e ci chiediamo “perché?”.
Ma anche dentro la fornace dobbiamo avere la certezza di non essere legati, ma liberi.
Chi il Figliolo ha reso libero, sarà veramente libero!

Giacomo 1:2-4
«Fratelli miei, considerate una grande gioia quando venite a trovarvi in prove svariate,
sapendo che la prova della vostra fede produce costanza.
E la costanza compia pienamente l’opera sua in voi, perché siate perfetti e completi, di nulla mancanti.»

Come reagiamo di fronte a una prova?
Qual è la nostra attitudine?
Cosa sta uscendo dalla nostra bocca mentre siamo nella fornace?

2 Corinzi 12:9
«Ed egli mi ha detto: “La mia grazia ti basta, perché la mia potenza si dimostra perfetta nella debolezza.”
Perciò molto volentieri mi vanterò piuttosto delle mie debolezze, affinché la potenza di Cristo riposi su di me.»

Non dobbiamo avere paura di mostrare la nostra debolezza, perché la Sua grazia è resa perfetta nella nostra debolezza.

Isaia 43:2
«Quando dovrai attraversare le acque, io sarò con te;
quando attraverserai i fiumi, essi non ti sommergeranno;
quando camminerai nel fuoco non sarai bruciato e la fiamma non ti consumerà.»

2) La sfida della nostra fede

I nostri tempi stanno mettendo alla prova la nostra fede.
Dobbiamo rimanere fermi nella fede.

1 Corinzi 16:13
«Vegliate, state fermi nella fede, comportatevi virilmente, fortificatevi.»

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